Melchiorre porta la multiproprietà da Malagò: «Gravina aveva garantito la fine nel 2028»
Il senatore interviene sul nodo che lega SSC Bari e Napoli e annuncia l'intenzione di rivolgersi al presidente del Coni Giovanni Malagò. Nello stesso giorno in cui la politica si dice compatta sul tema, ricorda l'impegno preso a suo tempo dal presidente della Figc.

Il senatore Filippo Melchiorre entra nel dibattito sulla multiproprietà che lega SSC Bari e Napoli e annuncia l'intenzione di portare la questione davanti al presidente del Coni Giovanni Malagò, per chiedere chiarezza sul nodo che da mesi accompagna la proprietà De Laurentiis.
«Io ho contestato De Laurentiis più volte, ho chiesto che le carte sull'affidamento del club fossero trasparenti», ha detto Melchiorre. «La politica vorrei tenerla da parte ma la storia ritorna. Sono contento però che almeno oggi si sia tutti coesi sul tema». Sulla multiproprietà è netto: «Gravina aveva garantito la sua fine nel 2028, ribadiremo questo concetto. Ma il mondo del calcio deve fare la sua parte».
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Il richiamo alla scadenza del 2028 arriva mentre la vicenda giudiziaria che coinvolge la famiglia De Laurentiis resta aperta: l'udienza sull'istanza di liquidazione giudiziale presentata dalla Procura, con l'ipotesi di bancarotta fraudolenta a carico di Aurelio e Luigi De Laurentiis, è stata rinviata dal giudice delegato Michele De Palma dal 10 settembre al 1° ottobre 2026, per consentire l'esame delle migliaia di pagine depositate dalla difesa.
Sul piano dei conti il club ha approvato il 4 settembre a Roma il bilancio al 30 giugno 2026, con il patrimonio netto passato da -6,4 milioni a +918mila euro grazie alla rinuncia parziale ai crediti della stessa famiglia De Laurentiis. Numeri che raccontano una proprietà comunque necessaria ai conti, nello stesso momento in cui la politica pugliese si compatta nel chiedere trasparenza sull'assetto societario.
Il tema arriva mentre la piazza è già in fibrillazione: il sondaggio tra i lettori sul mercato appena chiuso ha visto il 41% assegnare un 4 e solo il 17% un 6, e il San Nicola è rimasto semivuoto per la quarta gara di fila anche nell'1-0 al Casarano del 5 settembre. La contestazione alla proprietà, alimentata anche dal fronte politico, si intreccia con il malcontento per una squadra quinta con 6 punti dopo tre giornate, lontana dal Potenza e dal Sorrento capolisti a quota 9.
Le parole di Melchiorre non cambiano nulla sul campo, ma tengono acceso un fronte che il 1° ottobre tornerà davanti al giudice. Prima però il Bari deve pensare alla trasferta di Altamura, venerdì 11 settembre alle 21 allo Stadio Comunale Tonino D'Angelo: la squadra di Rastelli ha ripreso ad allenarsi lunedì pomeriggio, con la sfida in casa dei satanelli guidati da Memushaj a fare da unico argomento sportivo della settimana.
Fonte: Antenna Sud




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