Bari-Casarano, la partita l'ha decisa la panchina
Rastelli cambia tre uomini in un colpo solo al 57', Bianchi segna sette minuti dopo essere entrato: ma i 23 falli contro i 14 del Casarano raccontano una serata più complicata del previsto.

La mossa che ha deciso la partita non è un episodio del primo tempo, ma una scelta precisa di Rastelli: al 57' entrano insieme Celli, Esposito e Bianchi, tre cambi nello stesso minuto. Non è il classico ritocco a partita in corso, è un segnale netto che l'undici di partenza, pur con l'uomo in più dal 35', non stava producendo abbastanza contro un Casarano che si è chiuso con ordine.
La risposta è arrivata in fretta. Bianchi, entrato da sette minuti, sblocca il risultato al 64' su assist di Della Morte: qualità pura tra chi era già in campo da titolare e chi è appena arrivato dalla panchina, il combinato che ha risolto la serata. È la cosa che ha funzionato meglio: il cambio ha dato l'energia e la profondità che mancavano.
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Quello che invece pesa è il conto dei falli: 23 commessi dal Bari contro i 14 del Casarano, nonostante i pugliesi giocassero in dieci da metà primo tempo. Un numero alto per una squadra che doveva gestire una superiorità numerica lunga quasi un'ora, e che dice di una manovra spesso spezzata più che costruita. Anche i tiri raccontano la stessa storia: 14 tentativi ma solo 5 nello specchio, tanti tentativi e poca precisione contro un avversario in inferiorità.
Va detto che il Casarano non ha semplicemente subito: pur in dieci ha tirato 7 volte, 4 delle quali in porta, ha guadagnato 3 corner e ha costretto Cerofolini a 4 interventi. Segno che la partita, anche con l'uomo in meno, non si è chiusa da sola, ed è anche per questo che è servito il tris di cambi per sbloccarla.
Alla fine il Bari porta a casa i tre punti e sale a 6 in classifica, ma la lettura onesta è che la differenza l'hanno fatta la panchina e un episodio di qualità, non una superiorità numerica sfruttata con lucidità dal primo all'ultimo minuto.



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