Domenica 6 settembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
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Conosci il nemico: il Casarano scopre il valore di Patierno e rinforza la fascia con Ciotti

Tredicesimi con 5-7 nei primi due turni, i salentini si affidano ai gol last-minute di Patierno e provano a blindare la difesa con l'innesto di Ciotti.

La squadra del Casarano davanti alla propria curva
Il Casarano davanti ai suoi tifosi — Foto: tuttocampo.it

Il Casarano arriva alla sfida da tredicesimo in classifica, tre punti in due gare e un bilancio reti di 5-7 che racconta una squadra che segna ma soffre altrettanto dietro. È una posizione fragile, in un girone C dove le prime tre sono appaiate a sei punti. Il club salentino, rifondato nel 2012 dopo il fallimento del 2006, gioca le partite casalinghe allo stadio Giuseppe Capozza, impianto da 6.500 posti, e porta ancora addosso il peso di una storia importante: la Coppa Italia Serie C vinta nel 1984-85 e un vivaio che ha lanciato Fabrizio Miccoli.

In panchina siede Vito Di Bari, che in questo avvio di stagione ha visto la società muoversi con decisione sul mercato per rinforzare la rosa. Nelle ultime ore di calciomercato è arrivato l'esterno difensivo Pietro Ciotti, classe 1999, svincolatosi dal Cosenza dopo soli sei mesi; pochi giorni prima era sbarcato in Salento anche l'attaccante Cosimo Patierno, che aveva scelto i rossoazzurri rifiutando una proposta della Reggina di Lotito. Due innesti arrivati a campionato già iniziato, segno di una squadra ancora in fase di costruzione.

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I pericoli

Il nome caldo è quello di Cosimo Patierno. Al suo esordio, contro il Giugliano al Capozza, è entrato al 70' con la partita in bilico e ha deciso la gara da solo: gol del 3-3 al 91' e del definitivo 4-3 al 94', in una rimonta completata in pieno recupero che ha ribaltato una serata che sembrava compromessa. Sulla fascia, il nuovo arrivato Pietro Ciotti porta invece esperienza e gol da esterno difensivo: nella stagione 2023-24 con la Vibonese ne ha realizzati 11 in 31 presenze in Serie D, in una carriera che conta complessivamente 270 presenze e 19 reti tra Serie C e D.

Dove si può colpire

Il dato più eloquente è quello delle reti incassate: sette gol subiti in appena due giornate. È un reparto difensivo che la società ha ritenuto necessario rinforzare a mercato in corso proprio con l'arrivo di Ciotti, segno che le certezze dietro non sono ancora consolidate. Una fase difensiva permeabile, unita a un attacco che finora si è affidato più a un episodio individuale nel finale che a un meccanismo rodato, è la crepa più evidente su cui provare a lavorare per novanta minuti.

Un Casarano che segna con Patierno e prova a blindarsi con Ciotti, ma che in due partite ha già incassato sette reti: per noi del Bari è l'indizio più chiaro su cui costruire la partita. Servirà evitare di regalare campo e ripartenze a una squadra capace di decidere le gare nei minuti finali, come dimostrato contro il Giugliano, e sfruttare fino in fondo le fragilità difensive emerse nelle prime uscite salentine. Al San Nicola vogliamo vedere un Bari cinico, cosa che ai rossoazzurri finora è mancata solo davanti alla propria porta.

Fonte: Rassegna stampa

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