Sabato 5 settembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
Ultim'ora
Post partitaREDAZIONE

Il Bari passa ai rigori, ma il problema resta chiuderle

Con il Picerno finisce 1-1 nei tempi regolamentari, poi decidono i rigori: il Bari va avanti in Coppa Italia, non ha ancora dimostrato di saperle chiudere da solo.

Bari-Picerno 1-1 |  5-4 dopo i Tiri di Rigore
Bari-Picerno 1-1 | 5-4 dopo i Tiri di Rigore — Foto: SSC Bari (canale ufficiale)

Partiamo dal dato che conta: il Bari è agli ottavi di Coppa Italia di Serie C. Non è un pareggio, è una qualificazione, arrivata dopo un 1-1 nei novanta minuti e decisa ai rigori 5-4. Va detto subito perché la sostanza della serata è tutta qui: la squadra ha sofferto, ha rischiato di uscire, ma alla fine il turno lo ha preso lei.

In campo il copione è stato tutt'altro che tranquillo. Elia sblocca al 4', un avvio che sembrava indirizzare la partita, ma il Picerno non si scompone e pareggia al 31' con il rigore di Coppola. Da lì in avanti, nonostante i cinque cambi di Rastelli — dentro Mané ed Esposito Mattia già nell'intervallo, poi Grgic, Gomez e infine Mantovani — il Bari non è più riuscito a mettere la testa avanti nei tempi regolamentari. Contro un Picerno che in campionato viaggia da secondo con 6 punti in 2 gare, il vantaggio iniziale non è bastato a chiudere la pratica, ed è un segnale da non liquidare in fretta.

Leggi anche Bari-Picerno, Rastelli soddisfatto sul mercato dopo il turno ai rigori

Il dato dei cartellini racconta un'altra faccia della partita: quattro ammoniti per il Picerno (Pistolesi, Maselli, Scravaglieri, Pugliese) contro i due del Bari (Darboe, Esposito Mattia). Una squadra che si è dovuta sacrificare di più per tenere il campo, mentre il Bari ha costruito senza però trovare il guizzo che valeva i tre punti nei novanta minuti.

Ai rigori, però, la squadra ha tenuto: Gomez e Mantovani hanno segnato senza tremare, il Bari ha sbagliato un solo tiro contro i due errori del Picerno, compreso quello decisivo che ha chiuso la serie sul 5-4. È freddezza vera, e va riconosciuta. Ma resta il fatto che il Bari ha avuto bisogno dei rigori per avere ragione di una diretta concorrente del proprio girone, dopo un'ora e mezza in cui il vantaggio del 4' non è stato saputo difendere né raddoppiare. Il turno è salvo, i dubbi sulla capacità di chiudere le partite di forza propria restano tutti aperti: il campionato, venerdì 5 settembre contro il Casarano, dirà se questa sera è stata solo una serata storta o un problema più profondo.

La parola alla Curva

Nessuno ha ancora parlato
Tu che ne pensi?La discussione su questo pezzo comincia da qui: bastano due righe, e le leggiamo tutte.

Per commentare entra nella Curva — gratis, senza password.