Bari-Casarano, serve una vittoria che non lasci dubbi
Dopo il ko nel derby di Barletta e i rigori sofferti in coppa contro il Picerno, il Bari torna al San Nicola per la terza di campionato: contro una squadra che in classifica sta dietro di noi, un altro passo falso peserebbe più dei tre punti in palio.

Il Bari torna in campo sabato 5 settembre, ore 21, al San Nicola, contro il Casarano, per la terza giornata del Girone C. È una partita di campionato, la prima in casa dopo la sconfitta di Barletta, e arriva in un momento in cui alla squadra si chiede soprattutto una cosa: tornare a vincere in modo lineare, senza passare per i sedicesimi di coppa risolti ai calci di rigore.
Il quadro dopo due giornate è questo: 3 punti, undicesimo posto, un 3-0 alla Cavese all'esordio seguito dal 3-0 subito nel derby di Barletta dopo 37 anni di attesa. In mezzo, il turno di Coppa Italia contro il Picerno, chiuso 1-1 nei tempi regolamentari e deciso solo ai rigori, 5-4. Il turno è stato superato, ma contro un'altra squadra del nostro stesso girone il Bari non è riuscito a chiuderla prima della lotteria dei rigori: in una piazza che pretende la promozione diretta, anche questo genere di dettaglio non passa inosservato.
Leggi anche Girone C, il Bari si ferma a 3 punti: Picerno a punteggio pieno, Barletta sale a 4
Il Casarano arriva a Bari da tredicesimo, anch'esso con 3 punti nelle prime due gare ma un bilancio reti di 5-7, squadra rifondata nel 2012 dopo il fallimento del 2006 e abituata a giocare al Capozza; in attacco si affida ai gol nel finale di Patierno, mentre sulla fascia è arrivato un rinforzo come Ciotti. Dopo appena due giornate quei numeri di classifica non dicono ancora nulla di definitivo su chi sia più forte: ma resta una squadra di provincia, e per la piazza del Bari le partite con le provinciali non prevedono margine di errore, tanto meno in casa.
Serve una prestazione più solida di quella vista nel derby, quando nella ripresa i problemi fisici di Butić e Burgio avevano costretto Massimo Rastelli a passare dalla difesa a quattro alla difesa a tre e a lanciare titolare Cocetta, scelta poi finita sotto critica. Serve soprattutto chiudere la partita nei tempi regolamentari, cosa che nemmeno in coppa contro il Picerno è riuscita. E serve iniziare a sfruttare un mercato ormai chiuso da tre giorni, che ha portato Della Morte e Bianchi: due opzioni offensive in più rispetto all'undici sceso in campo contro la Cavese.
Anche il pronostico che abbiamo pubblicato, 55% di vittoria, 20% di pareggio e 25% di sconfitta, fotografa la cautela di questo momento: in casa, contro una squadra che in classifica sta dietro di noi, il Bari non parte da favorito assoluto. È la fotografia di un avvio di stagione che non ha ancora convinto, e sabato è l'occasione per cominciare a smentirla con il risultato, non con le buone intenzioni.




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.