Bari-Picerno 1-1 (5-4 ai rigori): il turno è del Bari
Il Bari chiude 1-1 con il Picerno nei sedicesimi di Coppa Italia e stacca il pass per il turno successivo solo ai rigori, vincendo 5-4 dopo una gara mai messa in discesa.

Non è un pareggio, è una qualificazione guadagnata al fotofinish. Bari-Picerno finisce 1-1 dopo i 90 minuti dei sedicesimi di Coppa Italia e si decide dal dischetto, dove il Bari la spunta 5-4. Il tabellino dice turno superato, il modo in cui è arrivato dice che di lavoro da fare ce n'è ancora.
Il primo tempo si apre nel migliore dei modi, con Elia che sblocca al 4'. Il vantaggio dura poco: Picerno rimette tutto in equilibrio al 31' con il rigore di Coppola, e da quel momento la partita si trasforma in una gara di nervi più che di occasioni, con Picerno che colleziona ammonizioni su ammonizioni (Pistolesi, Maselli, Scravaglieri, Pugliese) mentre il Bari resta più ordinato, fermandosi al giallo di Darboe e a quello, tardivo, di Esposito Mattia al 90'.
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Rastelli non aspetta e già al rientro dagli spogliatoi getta nella mischia Mané ed Esposito Mattia, poi nella ripresa allarga ancora le rotazioni con Gomez, Grgic e infine il capitano Mantovani, entrato al 74'. Nessuno dei cambi riesce però a spostare l'equilibrio: il risultato resta fermo sull'1-1 fino al triplice fischio, e la qualificazione si gioca ai rigori.
Dal dischetto il Bari trova la lucidità che era mancata nei 90 minuti: apre Gomez, risponde subito Emmanuele Esposito per il Picerno, poi la serie si allunga fino al 5-4 finale, con anche Mantovani, appena entrato in campo, freddo dai undici metri. Basta un errore di troppo del Picerno perché il Bari possa esultare e conquistare il turno successivo.
Restano da correggere le cose semplici: chiudere una partita del genere prima dei rigori, senza lasciare il risultato in bilico fino all'ultimo dischetto. La Coppa Italia regala un turno in più da giocare, ma non cancella la sensazione di una squadra che fatica a fare la differenza quando servirebbe chiuderla nei tempi regolamentari.




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