Il Bari ha ceduto sei giocatori della Serie B: la rivoluzione silenziosa del mercato biancorosso
Al netto dei rientri dai prestiti, la sessione chiusa martedì scorso ha sancito la cessione definitiva di sei calciatori che avevano vestito la maglia in cadetteria: da Sibilli a Dorval, fino a Dickmann e Verreth finiti all'estero.

Il mercato del Bari non si misura solo dai dieci innesti ufficializzati entro l'1 settembre. C'è un altro conto, meno raccontato, che pesa altrettanto sul progetto di Rastelli: sei calciatori che avevano fatto parte dell'ultimo Bari di Serie B sono stati ceduti a titolo definitivo. De Lucci, Dickmann, Verreth, Dorval, Sibilli e Faggi non ci sono più, e la lista dice quanto la società abbia scelto di rompere con il recente passato piuttosto che limitarsi a rattoppare una rosa retrocessa.
La cessione più pesante è quella di Giuseppe Sibilli, arrivato nell'estate 2023 e capace, nella sua prima stagione, di gol pesanti e prestazioni che lo avevano reso uno dei volti più riconosciuti del gruppo. Il percorso si è complicato dopo i mesi in prestito al Genoa, chiusi con la rottura col tecnico Longo e le sue dichiarazioni pubbliche sulla volontà di essere riscattato dalla Sampdoria. Poi, nell'ottobre 2025, la squalifica per il caso scommesse: 16 mesi complessivi, di cui 8 commutati in prescrizioni alternative, più un'ammenda da 20mila euro, che lo ha tenuto fuori dai campi per quasi tutta la stagione della retrocessione.
Leggi anche Polito lascia il Bari in prestito: il classe 2007 va a giocare al Martina
Al ritiro estivo Sibilli era stato reintegrato e aveva indossato la fascia da capitano in alcune amichevoli, segnale di un progetto che Marino aveva detto di voler costruire anche su di lui. Sul rinnovo del contratto, in scadenza 2027, tra le parti non si è però mai trovata l'intesa, e le dichiarazioni pubbliche del suo procuratore hanno reso la frattura difficile da ricomporre. Il 31 agosto, alla vigilia della chiusura della sessione, è arrivata la cessione a titolo definitivo alla Juve Stabia: 64 presenze in biancorosso e la fine di un rapporto passato in pochi mesi dalla prospettiva di una nuova leadership alla rottura totale.
Sul piano tecnico ed economico, il calciatore che il Bari perde con più rimpianto è probabilmente Mehdi Dorval. L'esterno franco-algerino, arrivato da semi-sconosciuto, si era imposto stagione dopo stagione come una delle presenze più continue sulla corsia, tanto da restare tra i pochi elementi della rosa retrocessa ad avere ancora un mercato importante in Serie B. A portarlo via da Bari è stato il Catanzaro, che gli permette di restare in cadetteria a 25 anni: un epilogo diverso da quello sfiorato un anno fa, quando saltò un trasferimento al Rubin Kazan.
Le altre due cessioni definitive guardano fuori dai confini nazionali. Lorenzo Dickmann ha scelto l'OFI Creta, Mathias Verreth ha proseguito la carriera alla Dinamo Bucarest: entrambi avevano avuto spazio e responsabilità nel Bari dell'ultima Serie B, senza però lasciare un'impronta paragonabile a quella di Sibilli o Dorval. Per loro la retrocescita in Serie C ha coinciso con la chiusura definitiva del capitolo barese.
Chiudono la lista Faggi, passato all'AlbinoLeffe, e De Lucci, ceduto al Bisceglie: operazioni dal peso specifico minore, coerente con il ruolo marginale avuto dai due nelle gerarchie della prima squadra. Sommate alle altre quattro, restituiscono la fotografia di un mercato che ha smontato pezzo per pezzo l'ultimo Bari di Serie B molto più di quanto abbia ricostruito.
Chi è rimasto — il capitano Mantovani, Maggiore conteso fino all'ultimo giorno, Cerofolini che ha respinto due assalti del Benevento — lo abbiamo già raccontato. La cesura vera, quella che consegna a Rastelli un gruppo profondamente diverso da quello che ha perso il playout col Südtirol, passa da questi sei nomi. Il primo banco di prova per la squadra rifondata è già domani sera, alle 21, quando il San Nicola ospiterà il Casarano per la terza giornata.
Fonte: PianetaBari




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.