Marino frena sul caso Gelli: "Mai trattato", poi il ringraziamento a Della Morte
In conferenza stampa per la presentazione dei nuovi acquisti, il direttore generale biancorosso smentisce le trattative con Gelli e Chiosa, ringrazia Della Morte e Bianchi per aver scelto Bari e rivela l'assenza di Prisco, fermato da una febbre alta in fase di accertamento.

Marino ha affrontato anche il tema della multiproprietà del Bari, mostrando scarso interesse per la questione in sé e concentrandosi piuttosto sulla scadenza fissata dalla regola. Il dg ha ribadito di essere stato chiamato con l'obiettivo di preparare al meglio la cessione del club, senza intravedere al momento scenari alternativi. Ha chiuso il tema con una frase netta sul rispetto delle regole.
Nel pomeriggio si sono presentati ufficialmente i quattro nuovi arrivati Bianchi, Della Morte, Mendicino e Mogoș, riuniti sotto lo slogan «Insieme per un solo obiettivo». Marino ha chiuso l'incontro ribadendo la fiducia nel lavoro svolto: «Convinto di aver allestito una squadra capace di competere per il nostro obiettivo». Il dg ha definito la campagna acquisti «lunga e complicata, con molte operazioni», invitando alla pazienza: «Ci vuole costanza, grande motivazione, credere nelle qualità perché sono convinto che alla lunga venga fuori».
Pierpaolo Marino non lascia spazio a equivoci sul capitolo più discusso dell'ultimo mercato biancorosso. Nella conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti, il direttore generale del Bari smentisce punto per punto la pista che aveva accompagnato le ultime ore di sessione: "Non ho mai trattato Gelli e Gelli non ha mai rifiutato Bari." Una versione diversa da quella raccontata nei giorni scorsi dall'entourage del centrocampista del Frosinone, che parlava di un'offerta rifiutata: la ricostruzione di Marino la esclude alla radice. Stessa sorte per Chiosa: "Non abbiamo trattato nemmeno lui: ci era stato offerto un mese e mezzo fa." La scelta, spiega il dg, è stata di puntare su "forze fresche" piuttosto che su calciatori avanti con l'età, investendo su Elia, "preso con la possibilità che diventi del Bari."
Il tono cambia quando Marino arriva a parlare dei colpi in entrata. Su Della Morte le parole sono di gratitudine esplicita: "Devo ringraziarlo: ha preferito venire da noi di fronte a tante richieste che aveva. La sua voglia ci ha messo nelle condizioni di superare altri club." L'esterno è arrivato a titolo definitivo dal Vicenza nell'ultimo giorno di mercato, dopo il contro-sorpasso sullo Spezia che aveva messo sul piatto uno scambio con Soleri. Marino si sofferma anche su Bianchi, preso a titolo definitivo dall'Empoli con contratto fino al 2029: "È un giocatore che ci mancava perché è una giusta alternativa in attacco: ha dimostrato una voglia incredibile di venire a Bari da una categoria superiore."
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Elogi anche per Mogoș, difensore che ha già giocato gli Europei con la propria nazionale: "Ci dà agonismo, tecnica, fisicità. Ha avuto dei trascorsi importantissimi, è di categoria superiore. Se la maglia non è sudata, lui non si dà pace: sarà d'esempio per tutti." Marino lo definisce anche un pupillo di Rastelli, col quale ha già avuto "un rapporto splendido" alla Cremonese. Diverso il discorso su Mendicino, centrocampista di proprietà del club su cui la società ha investito: per lui il dg parla di crescita da completare, non di un titolare già fatto.
Sull'obiettivo della stagione Marino non usa perifrasi: "Sono convinto che abbiamo allestito una squadra in grado di perseguire l'obiettivo per cui sono venuto a Bari: cercare di vincere subito il campionato. La fretta naturalmente non è una buona consigliera." Parole nette, pronunciate nel giorno in cui il Bari occupa l'11° posto con 3 punti in due giornate, reduce dal 3-0 subito a Barletta nel derby tornato dopo 37 anni e da una qualificazione in Coppa Italia arrivata solo ai rigori (5-4) contro il Picerno. Tra il proclama e la classifica, per ora, c'è una distanza che solo il campo può colmare.
Proprio sul derby il dg si sofferma a lungo: "Ambiente che sa creare bene. Io già avevo l'incubo di un precedente dei miei tempi ad Avellino. Non la consideravo una gara semplice: hanno vinto un campionato e hanno saputo salvaguardare l'organico." Marino rivela anche un retroscena di mercato: "Ci piaceva Da Silva e ci ha fatto due gol. Quando l'abbiamo trattato, abbiamo scoperto che non era trasferibile: poteva giocare per il suo status, con i professionisti, soltanto col Barletta."
Sulla costruzione della rosa, Marino parla di un lavoro fatto "per adottare tre moduli differenti" e di una lista completata "fino all'uscita di Faggi": "Non ci mancava qualcosa: abbiamo preso tutto quello che dovevamo prendere." Cita poi le permanenze pesanti: "Possiamo contare su calciatori come Mantovani, Cerofolini, Maggiore: hanno avuto offerte importanti e nonostante dei dubbi, com'è giusto che sia, hanno schiarito i dubbi dopo il colloquio con me. Altri si sono comportati in modo inadempiente, ma questo calcio lo permette."
L'unica assenza alla presentazione è quella di Prisco, arrivato in prestito dal Napoli pochi giorni fa: "Non è presente qui perché da qualche giorno è affetto da una forma febbrile molto violenta e sta facendo degli accertamenti per capire di cosa si tratti. Vi aggiorneremo sui tempi in cui sarà disponibile." Il primo banco di prova per il gruppo appena ridisegnato arriva sabato alle 21:00 al San Nicola, contro il Casarano, terza giornata del Girone C.
Fonte: TuttoC




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