Bergossi rivela il retroscena Gelli: "Ha scelto di restare al Frosinone"
L'ex attaccante del Bari, oggi agente della TMP Soccer, spiega perché il mezzala del Frosinone ha detto no ai biancorossi e promuove un altro suo assistito, Mendicino.

L'agente conferma che quella per Gelli è stata una trattativa imbastita solo nell'ultimo giorno di mercato: il centrocampista ha preferito restare al Frosinone, dove nell'ultima Serie B ha collezionato 25 presenze. Bergossi aggiunge un dettaglio sulla rosa biancorossa, indicando negli attaccanti il reparto che gli è parso già pronto a dare qualità, mentre per il resto della squadra chiede di aspettare il responso del campo.
Il nome che il mercato biancorosso ha inseguito fino alle ultime ore senza mai chiuderlo adesso ha una spiegazione diretta. Alberto Bergossi, ex attaccante del Bari e oggi agente della TMP Soccer, ha raccontato perché Francesco Gelli non è mai arrivato in Puglia: "Gelli ha ritenuto di restare al Frosinone. Non ha accolto con entusiasmo l'opportunità di venire a Bari. Bisogna rispettare la volontà del giocatore".
Gelli, mezzala classe 1996 originaria di Livorno, arriva da 27 presenze in Serie A col Frosinone e 25 gare nell'ultima Serie B: il profilo che la dirigenza aveva sondato nelle ore finali della sessione per rinforzare un centrocampo già scosso dalle voci sull'addio di Maggiore. Non è saltata per cifre o contropartite: è stato il giocatore a preferire restare dov'era.
Leggi anche Bergossi: "Pucino cercava la rivalsa, ora la fiducia va data a Marino"
L'endorsement per Mendicino
Bergossi rappresenta anche un altro nome della rosa di Rastelli, ed è su di lui che spende le parole più nette: "Mendicino è seguito dalla mia agenzia, la TMP Soccer. È una classica mezzala, molto bravo negli inserimenti. Ha una buona personalità e può dare un importante contributo. Ha voglia di far bene a Bari, è arrivato con molto entusiasmo".
Va detto con chiarezza: chi parla non è un osservatore neutrale, ma l'agente di entrambi i giocatori citati. Un endorsement per il proprio assistito e una spiegazione garbata sul rifiuto dell'altro pesano meno di un giudizio tecnico indipendente. Resta però il passaggio più scomodo, pronunciato da chi il Bari lo ha vestito da calciatore: "Forse manca ancora qualcosa. La squadra è stata rivoluzionata, quindi servono calma e pazienza". Detto a mercato chiuso, con la rosa già consegnata a Rastelli, non suona come un'analisi consolatoria ma come l'ammissione che il dubbio della piazza — un mercato con tanti nomi e nessun colpo che pesi davvero — non se lo pone solo chi guarda da fuori.
Il contesto in cui arrivano queste parole non aiuta a prenderle con leggerezza. Il Bari è undicesimo con 3 punti dopo due giornate, reduce dal 3-0 subito nel derby di Barletta dopo il 3-0 rifilato alla Cavese all'esordio; in mezzo, il passaggio ai sedicesimi di Coppa Italia deciso ai rigori contro il Picerno. Una classifica cortissima, con Potenza, Picerno e Sorrento appaiate a 6 punti, in cui ogni punto lasciato per strada pesa il doppio per chi non accetta la categoria come un destino.
Bergossi chiude aprendo alla prova più concreta: "Bisogna attendere il responso del campo". Il campo, per il Bari, riparte sabato 5 settembre alle 21 al San Nicola contro il Casarano, terza giornata di un campionato in cui la squadra rivoluzionata dovrà cominciare a dimostrare qualcosa di più delle buone intenzioni raccontate da chi la osserva da agente.
Fonte: TuttoBari
Arena Bari



La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.