Marino: «Convinto del nostro lavoro», mercato «lungo e complicato»
Il direttore generale fa un bilancio a mercato chiuso mentre la squadra, reduce dalla Coppa Italia, si prepara al Casarano con una seduta a porte chiuse in programma domani.

In conferenza stampa Marino ha voluto chiarire anche la questione societaria, ribadendo che il suo compito resta preparare il club a una futura cessione: «La mia mission è collocare il Bari nel miglior modo possibile quando ci sarà da vendere», ha detto, aggiungendo che rispetterà eventuali obblighi di legge in materia. Il dg ha poi rivendicato la propria linea di mercato, insistendo sull'obiettivo dichiarato di puntare al vertice del girone e centrare al più presto la promozione in Serie B.
Marino ha aggiunto dettagli sulle scelte di mercato: Mantovani, Cerofolini e Maggiore avevano offerte importanti ma hanno scelto di restare dopo un confronto diretto con lui, mentre trattative come quelle per Gelli e Da Silva non si sono mai concretizzate. Il dg ha anche spiegato l'assenza di Prisco, fermato da una forte influenza, e ha rivendicato la costruzione di una rosa con due giocatori per ruolo, capace di cambiare modulo. Sulla multiproprietà ha parlato di una scadenza precisa entro cui portare il Bari il più in alto possibile, definendo la vittoria del campionato l'impresa più difficile della sua carriera.
Nella conferenza di chiusura mercato Marino è entrato nei dettagli della sua strategia, spiegando di aver puntato su chi ha rifiutato offerte da club di categoria superiore: da Mantovani a Cerofolini, da Maggiore a Darboe. Sul caso Vicari ha chiarito che il difensore è stato operato al menisco tre settimane fa e ha comunque respinto proposte durante il mercato. Il dg ha poi rivendicato in prima persona l'obiettivo stagionale, parlando di «impresa difficilissima» e dell'ambizione di «riportare il Bari nella categoria superiore» guadagnandosi la stima della piazza.
A due giorni dal gong delle 20 che ha chiuso il mercato, il dg Pierpaolo Marino mette la firma su un bilancio a due voci: «Convinto del nostro lavoro», dice, salvo poi ammettere che la campagna acquisti è stata «lunga e complicata». Non un endorsement senza sfumature, né una critica: un modo per chiudere il discorso mercato senza sbilanciarsi troppo, proprio nei giorni in cui la piazza si interroga su una rosa rifatta quasi per intero ma con più di un dubbio irrisolto tra difesa e centrocampo.
Sul campo, intanto, si guarda già al campionato. Il gruppo si è allenato ancora diviso in due, come nei giorni successivi alla Coppa Italia, e per domani pomeriggio è in programma l'ultima seduta prima del Casarano, che si svolgerà a porte chiuse.
Che le dichiarazioni sul mercato arrivino diplomatiche e gli allenamenti si chiudano al pubblico, proprio ora, non è un dettaglio da derubricare: la piazza aspetta risposte nette, non equilibrismi verbali, dopo un derby perso 3-0 e un turno di Coppa passato ai rigori con più fatica del previsto.
Sabato alle 21, sempre al San Nicola, arriva il Casarano per la terza giornata: il Bari ci si presenta undicesimo con 3 punti, e quel turno di Coppa Italia superato ai rigori contro il Picerno non pesa in classifica e non cambia nulla di ciò che resta da dimostrare in campionato. Sarà lì, e non nelle interviste di mercato, che si capirà se il lavoro di cui parla Marino ha davvero la sostanza per convincere anche chi lo ascolta da fuori.
Fonte: SSC Bari




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.