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Bari, il patrimonio netto torna positivo grazie a Filmauro: giovedì l'udienza decisiva sul fallimento

L'assemblea dei soci ha approvato a Roma il bilancio al 30 giugno 2026: il patrimonio netto passa da -6,4 milioni a +918mila euro grazie a una rinuncia parziale ai crediti della famiglia De Laurentiis. Ma tra sette giorni il Tribunale civile deciderà sull'istanza di fallimento della Procura, che ipotizza bancarotta fraudolenta per Aurelio e Luigi De Laurentiis.

Luigi e Aurelio De Laurentiis
Luigi e Aurelio De Laurentiis — Foto: goal.com
Aggiornamento · 4 set, 14:13

La difesa del Bari deposita mercoledì al giudice delegato Michele De Palma la memoria che punta a smontare l'accusa di insolvenza: dal 2018 Filmauro ha versato alla società 31,7 milioni di euro, di cui 7,8 milioni nella sola stagione della retrocessione. Gli avvocati Patroni Griffi e Grassani sottolineano che la capogruppo dei De Laurentiis ha un patrimonio netto di 250 milioni e liquidità per 178 milioni, e ricordano che per il campionato di Serie C in corso Filmauro ha già fornito una fideiussione Unicredit da 900mila euro e una lettera di impegno sul finanziamento della stagione. Sul fronte Caprile, la difesa contesta la ricostruzione della Procura: la plusvalenza generata dalla cessione al Napoli fu di 1,72 milioni, pari a 54,9 volte il valore d'acquisto, e la successiva rivendita a 8 milioni andrebbe letta alla luce del tempo trascorso e dell'esperienza maturata dal giocatore. Infine gli avvocati rivendicano indirettamente il pressing sul Comune di Bari, che ha affidato al club la gestione provvisoria dello stadio San Nicola in attesa dell'esito della gara d'appalto.

Aggiornamento · 4 set, 10:16

In una nota, il Bari sottolinea di aver depositato una memoria difensiva in cui certifica di poter proseguire regolarmente l'attività e onorare i debiti in vista dell'udienza del 10 settembre. Il club precisa che la copertura delle perdite pregresse è avvenuta il 28 agosto, riportando il patrimonio a quasi un milione di euro positivo. Filmauro, sempre secondo la nota, ha sostenuto la sola stagione 2025-2026 con oltre 23 milioni di euro e si è impegnata formalmente a garantire anche il finanziamento dell'intera annata 2026-2027.

Aggiornamento · 4 set, 08:19

Emerge un dettaglio procedurale: l'udienza di giovedì si terrà davanti al giudice delegato della sezione fallimentare Michele De Palma. La documentazione depositata dai legali della famiglia De Laurentiis punta proprio a scongiurare l'istanza di liquidazione giudiziale, facendo leva sul bilancio riportato in attivo. Come sottolineato, la rinuncia parziale ai crediti da parte del socio unico è bastata a far venir meno l'obbligo di ricapitalizzazione altrimenti scattato con il capitale negativo.

Aggiornamento · 4 set, 07:11

La SSC Bari ha depositato la memoria difensiva in vista dell'udienza del 10 settembre, sostenendo l'assenza dello stato di insolvenza. Nella nota il club precisa che gli apporti e le rinunce di Filmauro nella stagione 2025/2026 hanno superato i 23 milioni di euro, e che il socio unico si è impegnato con atto vincolante ex art. 1333 c.c. a coprire il fabbisogno finanziario per l'intera stagione 2026/2027. La società richiama inoltre il piano economico-finanziario approvato il 25 giugno secondo i parametri federali e la Licenza Nazionale FIGC ottenuta per la Serie C, a garanzia della copertura degli impegni.

Aggiornamento · 3 set, 23:39

La società ha depositato la memoria difensiva in vista dell'udienza del 10 settembre, respingendo formalmente lo stato d'insolvenza contestato dalla Procura. Nel comunicato ufficiale il Bari quantifica in oltre 23 milioni di euro gli apporti e le rinunce del socio unico nella sola stagione 2025/2026, precisando che Filmauro si è impegnata a coprire il fabbisogno finanziario anche per l'intera stagione 2026/2027. La nota richiama inoltre il piano economico-finanziario approvato il 25 giugno secondo i parametri federali, alla base dell'ammissione del club al campionato di Serie C.

Aggiornamento · 3 set, 20:31

La SSC Bari ha reso nota la propria memoria difensiva, depositata in vista dell'udienza del 10 settembre: la società sostiene l'insussistenza dello stato di insolvenza, richiamando gli apporti e le rinunce del socio unico Filmauro per oltre 23 milioni di euro nella stagione 2025/2026 che hanno riportato il patrimonio netto in positivo. Il club rende pubblico anche l'impegno di Filmauro, formalizzato come giuridicamente vincolante ai sensi dell'art. 1333 del codice civile, a coprire il fabbisogno finanziario dell'intera stagione 2026/2027. Nella memoria si richiama inoltre il piano economico-finanziario 2026/2027 approvato il 25 giugno secondo i parametri federali, a garanzia della copertura degli impegni della stagione.

Aggiornamento · 3 set, 20:11

SSC Bari ha depositato in vista dell'udienza del 10 settembre la propria memoria difensiva, contestando formalmente l'insussistenza dello stato di insolvenza e documentando gli interventi sulla situazione patrimoniale e finanziaria. Nella nota il club precisa che gli apporti e le rinunce del socio unico nella stagione 2025/2026 hanno superato i 23 milioni di euro, e che Filmauro si è impegnata ad assicurare il fabbisogno finanziario anche per l'intera stagione 2026/2027. La società sottolinea inoltre che il piano economico-finanziario 2026/2027, approvato il 25 giugno secondo i parametri federali, garantisce la copertura degli impegni, e ribadisce di proseguire regolarmente l'attività sportiva e gestionale in Serie C con fiducia nelle valutazioni della magistratura.

Aggiornamento · 3 set, 19:47

Nella memoria depositata in vista dell'udienza, la società ha quantificato in oltre 23 milioni di euro gli apporti e le rinunce del socio unico nella sola stagione 2025/2026, sottolineando che l'impegno di Filmauro a coprire il fabbisogno finanziario per il 2026/2027 è stato formalizzato con un atto vincolante ai sensi dell'art. 1333 del codice civile. Il club ha inoltre richiamato il piano economico-finanziario 2026/2027, approvato il 25 giugno secondo i parametri federali, come garanzia di copertura degli impegni della stagione, oltre alla Licenza Nazionale F.I.G.C. già ottenuta per la Serie C.

Aggiornamento · 3 set, 14:56

Il passaggio in assemblea, oltre ad aver riportato il patrimonio netto a quota positiva, ha messo nero su bianco nel verbale l'impegno di Filmauro a coprire i costi dell'intera stagione in corso, formalizzando così davanti ai soci quanto la difesa presenterà anche in Tribunale. La vicenda contabile, sottolineano le due testate che l'hanno ripresa, non riguarda solo l'udienza civile di giovedì ma rischia di riverberarsi anche sul filone penale a carico dei vertici della proprietà.

Aggiornamento · 3 set, 14:39

L'articolo cita anche una versione più contenuta rispetto a quella del club: la rinuncia della famiglia De Laurentiis ai crediti verrebbe descritta come parziale, senza il dettaglio della riserva da 15,8 milioni né della quota di anticipazioni Filmauro ancora convertibile in capitale. Sul piano legale, la ricostruzione ribadisce che per la difesa del Bari, guidata dal prof. Patroni Griffi e dall'avvocato Grassani, non sussisterebbero i presupposti per l'accoglimento dell'istanza il 10 settembre.

Aggiornamento · 3 set, 10:31

La Procura quantifica il buco patrimoniale in circa 30 milioni di euro, accumulato tra il 2019 e il 2025, e nella sua consulenza tecnica colloca il patrimonio netto negativo già dal 2022, per perdite d'esercizio susseguitesi senza interruzione dal 2019. L'udienza del 10 settembre si terrà davanti al giudice Michele De Palma, che dopo le controdeduzioni della Procura dovrà decidere sul futuro societario del club. Sul campo, la stagione di Serie C è partita con un 3-0 subito nel derby contro il Barletta, prima della vittoria in Coppa Italia contro il Picerno.

Aggiornamento · 3 set, 10:03

Emerge il piano legale della famiglia De Laurentiis: presentarsi giovedì con una proposta di rientro dai debiti, stimati in circa 30 milioni accumulati negli ultimi sei anni, per far cadere sia la richiesta di liquidazione giudiziale sia l'accusa di bancarotta fraudolenta. Sul fronte Caprile emerge un dettaglio nuovo: a differenza dell'acquisto dal Leeds, nel contratto di rivendita al Cagliari non era prevista alcuna clausola di valorizzazione a favore del Bari, un'omissione che la Procura contesta anche come mancata indicazione in bilancio della natura infragruppo dell'operazione, alla base dell'accusa di falso in bilancio. Nelle perquisizioni di luglio, oltre alle sedi di Bari, Napoli e Filmauro, furono perquisiti anche gli ex ds Ciro Polito, Cristiano Giuntoli e Mauro Meluso, mentre il caso è finito pure davanti alla giustizia sportiva con il procuratore federale Chinè.

Il patrimonio netto della SSC Bari, che al 30 giugno 2025 era negativo per 6,4 milioni di euro, oggi è positivo per 918mila euro. Lo ha certificato venerdì a Roma l'assemblea dei soci, approvando il bilancio al 30 giugno 2026 con un'operazione che sulla carta ripristina l'equilibrio patrimoniale del club. Il tempismo, però, non è casuale: tra sette giorni, giovedì 10 settembre, il Tribunale civile di Bari discuterà l'istanza di liquidazione giudiziale presentata a luglio dalla Procura. Ieri mattina gli avvocati della società hanno depositato agli atti sia il bilancio appena approvato sia una perizia contabile, dopo aver incontrato il procuratore Roberto Rossi.

Il meccanismo che ha rimesso in ordine i conti passa dalla scadenza di una deroga introdotta nel 2020 dal governo Conte per l'emergenza Covid, che aveva permesso al Bari di rinviare di cinque anni la copertura di una perdita di oltre 7 milioni di euro registrata nel 2021, coperta nel frattempo da anticipazioni di Filmauro per 9,7 milioni pur in presenza di un patrimonio negativo. Scaduta la deroga il 30 giugno, la famiglia De Laurentiis ha rinunciato a una parte di quei finanziamenti infruttiferi, per 3,7 milioni di euro, implementando allo stesso tempo una riserva da 15,8 milioni. Il resto delle anticipazioni resta comunque disponibile: potrà essere convertito in capitale se dovesse servire.

Leggi anche Fallimento Bari, l'udienza slitta al 1° ottobre: la Procura chiede tempo per leggere le carte

La Procura di Bari, guidata da Roberto Rossi insieme agli aggiunti Ciro Angelillis e Milto Stefano De Nozza, sostiene una tesi opposta e più dura: il club sarebbe già in stato di decozione dalla scorsa stagione di Serie B, quella chiusa con la retrocessione playout contro il Südtirol. Nell'istanza di fallimento si legge che «l'ingente esposizione debitoria e la strutturale incapacità della gestione caratteristica di generare flussi di cassa da destinare al pagamento dei debiti impongono di ritenere che [il Bari] versi in uno stato d'insolvenza irreversibile», e che una continuità aziendale fondata solo sull'impegno del socio a immettere nuove risorse non basta a garantire la tenuta del club.

La difesa della società, affidata al professor Ugo Patroni Griffi e all'avvocato Mattia Grassani, si regge su una perizia firmata da Elbano De Nuccio, presidente dell'Ordine dei commercialisti di Bari e curatore fallimentare della vecchia FC Bari 1908 di Giancaspro. Due gli argomenti principali: Filmauro conferma per iscritto la disponibilità a finanziare tutti i costi del campionato in corso, e il Bari non ha debiti scaduti, avendo ottenuto la licenza Figc che certifica il rispetto dei vincoli per partecipare al campionato professionistico. Un punto a favore del club arriva anche dagli stessi consulenti tecnici nominati dalla Procura, i commercialisti Massimiliano Cassano e Antonio Danza, che nei loro atti non parlano mai di insolvenza ma solo di stato di crisi.

Dietro le carte contabili si muove un fascicolo penale che pesa più del bilancio in sé. La Procura ritiene illecita la cessione di Elia Caprile al Napoli nel 2022, chiusa per 2,2 milioni di euro: una cifra giudicata «non congruamente remunerativa» rispetto agli 8 milioni che il Napoli ha poi incassato rivendendo il portiere al Cagliari. È per questo che ad Aurelio De Laurentiis, difeso dall'avvocato napoletano Gino Fabio Fulgeri, e al figlio Luigi, difeso da Fulgeri e da Roberto Eustachio Sisto, è contestata l'ipotesi di bancarotta fraudolenta: se il giudice civile non riconoscesse lo stato di insolvenza, verrebbe meno anche il presupposto di quell'accusa.

Le indagini restano aperte: la Procura sta ancora passando al setaccio la documentazione contabile sequestrata a luglio nelle sedi di Bari, Napoli e Filmauro, oltre a chat e file trovati nei telefoni e nei computer confiscati. È materiale che, secondo quanto risulta, potrebbe emergere già all'udienza di giovedì prossimo. Il tema arriva in un momento in cui la proprietà De Laurentiis è già sotto accusa da parte della piazza, tra un mercato giudicato insufficiente e una squadra undicesima con 3 punti dopo due giornate: la sentenza sul fallimento non cambierà la classifica, ma peserà eccome sul clima attorno al club.

Giovedì 10 settembre il Tribunale civile di Bari, sezione Fallimentare, dirà se accogliere o respingere l'istanza della Procura. Prima, sabato sera, la squadra di Rastelli sarà in campo al San Nicola contro il Casarano per la terza giornata di campionato: due appuntamenti che raccontano, sugli stessi giorni, le due facce di questa proprietà.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

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