Mercato Bari, su Maggiore piombano anche Cremonese e Mantova
A poche ore dalla mezzanotte che chiude la sessione estiva, il centrocampista di Rastelli è il nome più caldo del mercato in uscita: alle piste già note di Union Brescia e Vicenza si aggiungono ora le richieste di informazioni di Cremonese e Mantova.

Il dossier di mercato più intricato in casa Bari porta il nome di Giulio Maggiore. Alle due squadre già segnalate nei giorni scorsi, Union Brescia e Vicenza, si aggiungono ora Cremonese e Mantova, che nelle ultime ore hanno chiesto informazioni sul centrocampista e valutano di affondare il colpo prima della chiusura della sessione, fissata per la mezzanotte di oggi.
Maggiore è partito da titolare nella vittoria d'esordio sulla Cavese, 3-0, ed è entrato nel tabellino dei marcatori insieme a Mantovani e Colangiuli. Rastelli, dopo quella prestazione, ha speso parole di stima per lui. Nonostante questo, il suo destino lontano da Bari resta un'ipotesi concreta, con quattro club di peso ora sul dossier.
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Con il Vicenza il nome che circola da giorni è quello di uno scambio con Alessandro Cavion, con un conguaglio economico a favore del Bari: resta però solo un'ipotesi di lavoro, nessun accordo è stato definito. Le richieste di Cremonese e Mantova, arrivate oggi, complicano ulteriormente il quadro nelle ore finali di una sessione che il club sta gestendo su più tavoli contemporaneamente.
Il contesto in cui si muove questa trattativa non è neutro. Il Bari arriva da un 11° posto con 3 punti in due giornate, frutto del 3-0 subito nel derby di Barletta dopo il successo d'esordio sulla Cavese, e resta nel gruppone a quota 3 insieme a Inter U23, Altamura, Cerignola, Cavese e Casarano, alle spalle del terzetto di testa formato da Potenza, Picerno e Sorrento, tutte a 6 punti, e del Barletta a 4. Stasera al San Nicola affronta proprio il Picerno nei sedicesimi di Coppa Italia.
Nello stesso reparto la squadra è già in movimento: anche Filippo Faggi risulta in uscita, mentre la cessione di Francesco Vicari è legata all'arrivo di Marco Chiosa dall'Arezzo. Il centrocampo e la difesa che scenderanno in campo nelle prossime settimane sono tutt'altro che definiti.
Cedere in queste ore uno dei pochi giocatori che hanno già lasciato il segno, in una squadra che fatica a trovare equilibrio e che la piazza accusa di essersi mossa tardi sul mercato, è un rischio che la dirigenza si assume a occhi aperti. Se la cessione di Maggiore dovesse concretizzarsi senza un sostituto già pronto, la domanda che la curva porrà a Marino e Minadeo sarà una sola: con che cosa si rimpiazza chi ha segnato alla prima giornata, mentre la squadra insegue ancora la sua identità.
Fonte: TuttoC


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